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Il Paranormale
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Paranormale
Il termine paranormale si applica a quei fenomeni (detti anche anomali) che non solo risultano impossibili da spiegare sulla base delle conoscenze scientifiche finora acquisite, ma che di solito risulta anche impossibile ottenere in condizioni scientificamente controllate, come dimostra il "Premio di un milione di dollari" messo in palio da James Randi a chiunque sia in grado di produrre un qualsiasi fenomeno paranormale di qualunque tipo, purché in condizioni scientificamente controllate. Il premio, dopo molti anni, non è stato ancora incassato.
Non esiste di fatto una definizione rigorosa e universalmente condivisa del termine. Alcuni lo usano soltanto per indicare il campo di studio della parapsicologia, cioè le cosiddette "percezioni extrasensoriali" come telepatia, chiaroveggenza, precognizione, i presunti "poteri della mente" come telecinesi e pirocinesi e le manifestazioni di fantasmi. In genere, però, la parola "paranormale" viene usata in senso più ampio, per comprendere tutti i fenomeni considerati "scientificamente inspiegabili", come le esperienze extracorporee, gli UFO (oggetti volanti non identificati), il triangolo delle Bermuda, i poteri dei fachiri, eccetera. Il Journal of Parapsychology definisce come "paranormale" «qualsiasi fenomeno che in uno o più aspetti superi i limiti di ciò che è considerato fisicamente possibile secondo le assunzioni scientifiche del momento».
L'altra caratteristica che accomuna i presunti fenomeni paranormali è la mancanza di prove oggettive a sostegno della loro effettiva esistenza: vengono riferiti numerosissimi esempi di tali anomalie, ma si tratta in genere di testimonianze non documentate oppure di esperimenti eseguiti in modo non abbastanza rigoroso da poter escludere imbrogli o autosuggestione. Di fatto ad oggi non esiste un solo fenomeno paranormale la cui esistenza sia stata dimostrata in modo rigoroso e incontrovertibile. Le cause per cui molto spesso si parla erroneamente di fenomeni paranormali sono sostanzialmente tre:
fenomeni naturali scambiati per soprannaturali: ad esempio, fenomeni atmosferici o velivoli terrestri scambiati per UFO, oppure fenomeni poco noti (come i fulmini globulari) o controintuitivi e quindi considerati erroneamente inspiegabili: ad esempio, le cosiddette salite in discesa autosuggestione: ad esempio, persone che in buona fede si convincono di avere facoltà telepatiche falsi fenomeni paranormali prodotti con l'inganno: ad esempio, i fenomeni di spiritismo prodotti dalle sorelle Fox (contrariamente all'opinione corrente, secondo il CICAP la frode rappresenta una piccola parte delle segnalazioni di fenomeni paranormali). Alcuni fenomeni anomali, ad esempio la fusione fredda, si collocano all'interno di quella che è stata chiamata scienza patologica.
"La scienza non accetta il paranormale perché è inspiegabile"
Nel linguaggio corrente si confondono a torto i fenomeni scientificamente non spiegati con i fenomeni paranormali. Esiste invece una netta differenza fra questi due concetti. I primi sono quei fenomeni (biologici, fisici eccetera), osservabili anche in condizioni scientificamente controllate, ai quali però la scienza non è in grado di dare una spiegazione (per esempio: siamo in grado di descrivere i fulmini globulari e il loro comportamento, ma non sappiamo ancora spiegare il modo in cui si formano). I secondi sono invece fenomeni che nonostante le numerosissime affermazioni contrarie, non sono stati mai finora osservati in condizioni scientificamente controllate, soprattutto per quanto riguarda la ripetibilità degli esperimenti. Si noti che la differenza non corre affatto, come si crede spesso, tra fenomeni "non ancora spiegati" e fenomeni "inspiegabili tout-court". Benché la scienza sia spesso riuscita a spiegare fenomeni inspiegati, l'epistemologia moderna ha abbanondato l'idea della scienza come forma di sapere in grado di spiegare tutto. Pertanto, alcuni di tali fenomeni inspiegati, potrebbero restare tali per sempre, nonostante siano scientificamente osservabili e descrivibili. Viceversa, numerosissimi fenomeni "paranormali" sono in realtà spiegabilissimi in base alle conoscenza scientifiche (e in certi casi anche banali trucchi di illusionismo). In genere, al crescere del controllo dell'esperimento per prevenire errori o frodi, i fenomeni paranormali diminuiscono di frequenza, fino a scomparire del tutto quando si applica un controllo scientifico rigoroso. La differenza tra "scientifico" e "non scientifico" corre quindi tra fenomeni osservabili in condizioni scientificamente controllate, e fenomeni non osservabili in tali condizioni, e non tra fenomeni "spiegabili" e "inspiegabili".
"La scienza rifiuta ciò che non sa spiegare"
Un secondo errore comune consiste nella credenza per cui la scienza rifiuta ciò che non può capire. Al contrario, la scienza esiste per investigare esattamente quel che non si sa (ancora) spiegare. Lo scienziato che riuscisse a riprodurre un fenomeno di telecinesi, o di telepatia, o di precognizione, diverrebbe non solo famoso, ma soprattutto ricchissimo. Non è quindi credibile che esista, come affermano coloro che credono nel paranormale, una "congiura" fra gli scienziati per mettere a tacere i risultati favorevoli alle teorie parapsicologiche. Si noti inoltre il confine tra scienza e para-scienza, che viene qui presentato come un muro inamovibile creato dall'ostilità verso qualsiasi cambiamento, non è fisso, ma cambia con il cambiare delle conoscenze. Fenomeni ed eventi un tempo "paranormali" (come il fulmine) fanno oggi parte del campo di studio "normale" della scienza, mentre discipline che erano un tempo assolutamente scientifiche sono passate nel campo del "paranormale" nella misura in cui non sono state più in grado di rispondere ai criteri mimini di verificabilità richiesti da nuovi concetti di scienza. Un esempio di tale tipo è l'astrologia.
"La scienza rifiuta ciò che non si piega ai suoi metodi"
Questa affermazione è in parte vera. La scienza non è il sapere tout-court, e l'epistemologia lo afferma con chiarezza. La scienza è una forma di sapere umano: quello che riesce a fondare le sue affermazioni su un preciso metodo, detto metodo scientifico, che richiede che un'affermazione, per essere considerata "vera", sia tra le altre cose verificabile (e secondo Karl Popper, falsificabile). Esistono però altre forme di sapere che non sono scientifiche, per esempio perché ritengono di non avere bisogno di dimostrare le proprie affermazioni, o perché trattano di questioni che la scienza non è in grado di indagare con il metodo scientifico.
Il problema con il paranormale sorge solo perché chi lo studia afferma di potere aspirare a una verità di tipo scientifico, senza però sottoporsi alle verifiche tipiche del metodo scientifico. Semplificando un poco, in un esperimento scientifico è sempre necessario riuscire a verificare:
Fra queste altre caratteristiche la più importante è che il campo dell'esperimento deve essere chiaramente delimitato, e che va definito con chiarezza prima di iniziare l'esperimento cosa si consideri una "riuscita" e cosa un "fallimento" dell'esperimento stesso. Nel caso delle ricerche sul cosiddetto "paranormale", invece, spesso una, talvolta più di una, in qualche caso tutte queste regole non vengono rispettate. I tentativi che ricercatori seriamente impegnati a fare luce su questi fenomeni hanno fatto per applicare con rigore il metodo scientifico si sono, fino ad oggi, concluse con l'assenza di risultati. Il che non implica che il paranormale non esista: potrebbe semplicemente darsi che gli esperimenti non siano ancora adeguati, esattamente come le onde radio esistevano anche prima che gli esseri umani fossero in grado di captarle e misurarle. Tuttavia, se la situazione è questa, gli studi del paranormale non possono ancora aspirare ad una verità di tipo "scientifico", proprio in virtù dell'inadeguatezza degli strumenti con cui vengono studiati. Ciò non implica che resteranno in questa condizione per sempre, tuttavia che essi non siano attualmente in una condizione "scientificamente dimostrata", sì.
Conclusione provvisoria
Quanto detto fin qui non implica che i fenomeni paranormali siano "falsi". Lo sono solo e soltanto nella misura in cui non si è in grado di studiarli per mezzo del metodo scientifico.
Come detto, potrebbe darsi, come è accaduto più volte in passato, che la scienza
non riesca a studiare un fenomeno per l'assenza di strumenti adatti (pensiamo ai
raggi X, alle onde radio, ai raggi infrarossi, agli ultrasuoni, non percepibili
dai sensi umani, eppure esistenti, e infatti percepibili attraverso apparecchi
appositi). Oggi come oggi i fenomeni paranormali non sono affatto "fenomeni inspiegabili per la scienza", per il semplice motivo che la scienza non può "spiegare" ciò che non riesce neppure a vedere, misurare, registrare, verificare... Si tratta semmai di fenomeni che, se davvero esistenti, si collocano ancora al di fuori della scienza. Dal punto di vista scientifico, non è insomma possibile escludere che i fenomeni paranormali esistano, e la scienza non ha il diritto di affermarlo come se fosse un dato "scientificamente dimostrato": non lo è. Ma non è possibile neppure affermare che essi esistano: non fino a quando qualcuno non sarà riuscito ad affrontarne almeno uno nel pieno rispetto delle regole del metodo scientifico.
BibliografiaPiero Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, Mondadori, 2000.James Randi, Fandonie – Flim–Flam! Sensitivi, unicorni e altre illusioni, Avvebri, Roma 1999.
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