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Y O G A

“lo Yoga è la più antica indagine che l’uomo

abbia mai svolto sul corpo e sulla

 mente “ C. G. Jung

La Maestra Marotto Maria Antonietta

 “LELLA” ,di origine sarda diplomata dalla

 F.I.Y  - Federazione Italiana Yoga

 

studia e pratica la filosofia yoga da venti anni, ha iniziato come autodidatta con lo studio

del Raja yoga, ha percorso l’Italia alla ricerca della scuola a lei risuonante approdando

 in Sicilia e qui frequentare l’Istituto Superiore Formazione Insegnanti Yoga (ISFIY).

 

  Corsi : Martedi - Giovedi - dalle ore 19,30 alle ore 21,30 

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Origini del termine Yoga

      In tutti i trattati sullo yoga troviamo l’ affermazione che la parola yoga deriva dal sanscrito “jujit” (giogo, con riferimento al latino jugum, della stessa origine indo-europea) che significa unire, mentre invece nei Veda ( testi sacri ) si fa riferimento al termine sanscrito “yukta” (finimenti) il termine judit è tradotto con “giogo che unisce i buoi” mentre yukta è tradotto con “finimenti che uniscono i cavalli nel carro e li fanno partecipare insieme” ed è usato a proposito del carro di Indra e Surya entrambi tirati da cavalli.

      Yukta può essere letto come “disciplina”, che permette ai cavalli di cooperare fra loro. Nello yoga andiamo a stimolare un’energia potente, la potenza creativa dell’universo (la Shakti Kundalini) energia senza la quale l’universo non potrebbe sostenersi.

      Questa forza è ben espressa da un cavallo imbizzarrito, una montagna di muscoli al massimo della sua espansione e della sua potenza e che, attraverso la pratica e la disciplina si può domare.

 

Origine divina dello Yoga

      Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e il mito vuole che lo yoga abbia origine divina; una leggenda narra che il primo allievo di questa scienza fu un pesce di nome Matsya.

      Questi un giorno, spuntando dall’acqua, sorprese il dio Shiva che insegnava a Parvati, la sua sposa, i segreti dello yoga. La grazia con cui si muovevano seguendo il ritmo del respiro, affascinò Matsya che uscì dall’acqua per osservare meglio. Quando Shiva si accorse che il segreto degli dei era stato scoperto, decise di tramandarlo all’umanità affinché, attraverso la conquista del corpo, l’uomo potesse essere veicolo dello spirito.

       Matsya si dimostrò tanto assetato di sapere che Shiva lo trasformò in uomo e fu così che Matsyendra Natha divenne custode e primo maestro di questa disciplina. Nell’iconografia indiana, Shiva è Yogeshwara, il Signore dello yoga, immagine perfetta dell’asceta, egli vive immerso nella natura incontaminata.

      Shiva è lo yogin per eccellenza, il Maestro di ogni praticante poiché il guru umano agisce per suo mandato, in una catena ininterrotta detta parampara.

      Origini storiche dello yogaLo yoga affonda le sue radici nella tradizione indiana e ha origini molto antiche. Nella valle dell’Indo sulle rive orientali del fiume Ravi, nel distretto di Montgomery in Pusjab, furono ritrovate da ricercatori inglesi, tra il 1853 ed il 1921, i resti di due importanti città indiane Harappa e Mohejo-Daro. 

       Queste rovine furono un tempo dimora di una popolazione molto progredita vissuta nell’età pre-vedica, ancora prima dell’invasione ariana. Gli esami al radio carbonio fanno risalire questi resti a un periodo compreso tra il 2003 a. C. e il 1750 a. C.

     Tra gli oggetti rinvenuti, durante gli scavi archeologici c’è un sigillo sul quale è rappresentata una figura maschile seduta in posizione yoga con le gambe incrociate e le mani sulle ginocchia, circondata da alcuni animali (tigre, elefante, rinoceronte, bufalo d’acqua, cervo).

      La figura ha tre teste ed un copricapo a tre punte ornato da corna (simbolo di divinità) e potrebbe trattarsi di una rappresentazione di Shiva, nella veste di Pasupati, Signore degli animali.

 

 

Lo Yoga trae origine dall’esperienza umana

      Nasce nel momento in cui si è sviluppata la mente cosciente, con la domanda che l’uomo pone a se stesso circa la sua identità, la sua provenienza e le sue origini. Nel momento in cui si chiese “chimono io?” ha inizio lo yoga.

      Questa disciplina è un insieme di posizioni corporee, di tecniche di respiro, mantra, mudra ed altro ancora ma soprattutto è lavoro di conoscenza di sé. Il suo fine ultimo è aiutare l’essere umano a raggiungere e mantenere la pace interiore, una buona salute psicofisica ed una entusiasmante voglia di vivere.

 

Lo Yoga è esperienza del potenziale infinito insito in ognuno.

     Secondo gli insegnamenti classici, che lo si sappia o meno, il sé potenziale è infinito. E di fatto ogni mente umana appartiene all’Infinito e alla Creatività. Ma nelle azioni pratiche essa è limitata.

      Così si rendono necessarie delle conoscenze tecniche attraverso le quali l’uomo possa espandere le proprie facoltà mentali e raggiungere quell’equilibrio necessario al controllo della struttura fisica e avere esperienza del suo sé infinito.

      Questo è, in parole povere, tutto quel che vuol dire yoga. In questa nostra vita c’è un gran bisogno di yoga. Oggi l’essere umano non capisce più perché egli sia un essere umano e cosa voglia dire essere un essere umano.

      Parlare della sostanza infinita dell’uomo, conoscere ed avere esperienza dell’infinito non è cosa da poco. Ricordatevi che la saggezza non è sufficiente. La saggezza diventa conoscenza solo quando ne fate esperienza.” Yogi Bhajan

      Secondo lo yoga l’essere umano è un immagine dell’universo, il corpo dell’uomo è un microcosmo che riproduce in sé l’intero cosmo. Attraverso la pratica si può fare esperienza non solo di ciò che riguarda il nostro corpo, ma di tutto ciò che compone l’universo.

      In questa accezione yoga significa unione, perché consente di ottenere la conoscenza tramite l’esperienza e di sperimentare l’uguaglianza fra Jivatman (anima individuale o coscienza incarnata) e Paramatman (anima universale o coscienza cosmica), scopo ultimo dello yoga.

Lo yoga è un insieme di pratiche che consentono l’eliminazione di quei processi sensoriali e mentali che producono la comune conoscenza, la sospensione controllata dei meccanismi che creano illusione, maya, negli Yoga Sutra di Patanjali il II aforisma enuncia “lo yoga è la cessazione delle modificazioni mentali” (“yoga vritti nirodha”). 

      Riassumendo il pensiero di J. Campebell in “le raffigurazioni del mito” red. Edizioni: “se proviamo a fermare la mente su una immagine o pensiero, entro pochi secondi ci accorgeremmo che la mente sta gia allontanandosi in una catena di associazioni.

      La mente non disciplinata si rifiuta di star ferma. Lo yoga è l’arresto intenzionale di questo movimento. Perché solo quando la nostra mente è placata si ha l’immagine del vero Sé: autentica meta dello yoga”

I vari tipi di Yoga

Lo yoga è uno ma in occidente è spesso presentato parzialmente dando l’impressione che esistano vari tipi di yoga; in realtà sono vari aspetti di un’unica filosofia.

Hatha Yoga

       Pone l’accento principalmente sulle tecniche di padronanza del corpo fisico “asana”, ma la sua pratica comprende anche tecniche di controllo del  respiro “pranayama”, contrazioni “bandha”, vibrazioni sonore “mantra”,.

      Attraverso il dominio del corpo e l’unione dell’energia maschile, solare, “Ha” e l’energia femminile, lunare, “Tha” presente in ogni essere umano e l’interazione in equilibrio fra le due potenti energie vitali garantisce buona salute fisica e stabilità mentale.

“Il corpo è l’arpa della vostra anima, sta a voi trarne meravigliose armonie o suoni confusi”  K. Gibran.

Karma Yoga

      Questo è lo yoga del buon Samaritano che condivide con tutti il suo potere personale. È la via dell’azione disinteressata: vivere in modo straordinario la vita ordinaria di tutti i giorni.

      Spesso la vita familiare, il lavoro, il traffico, lo studio comportano più austerità di una caverna sull’Himalaya. Questo sentiero è per coloro i quali riescono a prestare aiuto senza preoccuparsi di soddisfare il proprio ego.

Bhakti Yoga

“la via dell’amore e della devozione”.

      È la pratica dell’amore incondizionato, totale e univocamente rivolto verso l’energia divina. Persegue lo scopo di riportare l’anima individuale Atman in contatto diretto con l’Anima Suprema, Paramatma. S. Francesco, amato da tutti i cristiani, è molto conosciuto in India come lo yogi dell’amore cosmico, un Bhakti yogi.

Raja Yoga

      Lo yoga regale tratta della mente e delle sue funzioni atte a raggiungere la padronanza del corpo e lo sviluppo delle facoltà mentali elevando il livello di coscienza per raggiungere gradualmente la più alta perfezione.

Janana Yoga

      Yoga dell’erudizione e della conoscenza, la via del ricercatore intellettuale che attraverso la lettura e lo studio attento dei testi sacri arriva a realizzare la sua natura costituzionale e quella dell’Assoluto. I test vedici più amati dagli yogi sono: la Bhagavad Gita, considerato il più grande testo spirituale classico indiano, gli Yoga Sutra di Patanjali e lo Hatha Pradipika del maestro Swatmarma.

Mantra Yoga

      Questo è lo yoga della preghiera, (“tutto ciò che domanderete nella preghiera, credete che l’otterrete e l’avrete” Gesù) dei canti sacri  e delle vibrazioni sonore. È molto popolare in India e ha attratto l’interesse di molti musicisti occidentali che hanno inserito alcuni mantra nelle loro canzoni.

Kriya Yoga

      È stato diffuso in occidente da Yogananda, discepolo del grande maestro del Kriya conosciuto col nome di Babaji, il quale insegna che con le tecniche del Kriya (purificazioni) si può raggiungere la longevità e la liberazione dalla malattia.

Kundalini Yoga

      Consiste nel risveglio dell’energia, Kundalini, che alberga in ogni uomo, avvolta in tre spire e mezzo alla base della nostra colonna vertebrale, con appropriate tecniche si può far risalire e permettere l’unione dell’energia che sostiene il corpo Shakti con il principio energetico della coscienza Shiva, e permettere al praticante di manifestare liberamente la sua coscienza cosmica.

       L’associazione Trishul Dhara nasce con il proposito di diffondere la filosofia yoga attraverso i vari strumenti previsti da questa disciplina quali: asana (posizioni del corpo atte a tonificare, modellare e rendere elastico il corpo riattivando l’energia, eliminando le tensioni psicofisiche). Pranayama (arte del controllo del respiro).

      Dhyana (meditazione per entrare in contatto con il nostro profondo Sé dove Uno è Tutto).

      Non tralasciando la promozione di dibattiti, seminari, conferenze, pubblicazioni: qualsiasi mezzo, che consenta di rendere nota la filosofia yoga, purchè siano nel rispetto e perseguano il ben-essere nella ricerca dell’equilibrio fisico, mentale e spirituale.