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STORIA DEI KATA
Il Karate, oltre ad essere un metodo
di autodifesa estremamente efficace, è una disciplina completa per lo sviluppo
fisico e spirituale dell'individuo.
L'acquisizione di serenità e autocontrollo e, a livello fisico di un corpo sano,
sciolto e potente sono solo alcune delle caratteristiche di quest'affascinante arte marziale la cui pratica è
fondata su principi etici e morali di indubbio valore formativo.
Il Karate è una disciplina che possono praticare tutti: uomini, donne e bambini
adattando l'allenamento alle caratteristiche dei singoli praticanti. Le sole doti
necessarie sono la buonavolontà ed il desiderio di migliorare la
conoscenza di se stessi.
L'attività del Settore Karate comprende: Corsi per adulti, suddivisi per grado di cintura; Corsi per ragazzi, suddivisi per grado di cintura; Corsi di aggiornamento tecnico specifici per insegnanti;
Kata Metodo
Shotokan
Nome Attuale
Nome Antico Significato del nome
Heian
Shodan
Piñan
shodan
Mente Pacifica primo livello
Heian
Nidan
Piñan nidan
Mente Pacifica secondo livello
Heian
Sandan
Piñan sandan
Mente Pacifica terzo livello
Heian Yodan Piñan yondan
Mente Pacifica quarto livello
Heian Godan
Piñan godan
Mente Pacifica quinto livello
Heian è il nome modificato da Gichin Funakoshi dei kata Pinan ideati da Anko
Itosu. Secondo Funakoshi la conoscenza di questi kata permette al praticante di
sapersi difendere in quasi tutte le occasioni.
Inoltre questa serie di kata comprende quasi tutte le posizioni
di base del karate Shotokan. In origine questi kata si chiamavano Pinan o
Ping-nan e furono creati da Anko Itosu (1830-1915) maestro, insieme ad Anko
Azato di Gichin Funakoshi.
Si crede che Ping-nan sia la città cinese di provenienza
del maestro In Shu Ho e che questi fosse residente in Okinawa in un villaggio di
Tomari nella seconda metà dell’800. Si ritiene che In Shu Ho abbia insegnato a
Bushi Matsumura (1797-1889) le due forme chiamate ch’ang-an (pace e tranquillità
nella lingua cinese) e che lo stesso Matsumura avesse scorporato le due forme
insegnatigli in tre forme, poi insegnate al suo allievo Itosu.
Itosu divise ancora i tre kata nelle cinque forme esistenti,
aggiungendovi alcune tecniche di kanku dai. Lo stesso Hi Shu Ho aiutò Itosu
nella stesura dei kata, dopo la scomparsa di Matsumura. La serie dei cinque
pinan vide la luce tra il 1897 ed il 1901.
Questi kata di area shorin, furono ben presto introdotti nelle
scuole okinawesi, ma prima di tale introduzione Itosu sperimentò l’efficacia
didattica sui suoi stessi allievi e, accortosi che l’esecuzione a mani aperte
fosse molto pericolosa per gli studenti, stabilì che l’esecuzione dei kata
dovesse avvenire con le mani chiuse a pugno
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Tekki Shodan
Naihanchi
Cavaliere di ferro primo livello
Tekki Nidan
Naihanchi
Cavaliere di ferro secondo livello
Tekki Sandan
Naihanchi
Cavaliere di ferro terzo livello
Il nome originale di questi kata era in okinawese naihanci, kata di area shorei
dal significato “lottare al fianco”.
L’attuale definizione è dovuta a Gichin Funakoshi. La posizione caratteristica
del kata Tekki è Kiba Dachi, posizione del cavaliere
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Bassai Dai
Passai Penetrare la
Fortezza grande
Bassai Sho
Passai Penetrare la
Fortezza piccolo
Kata di area shorin, noti ad Okinawa come passai o patsai, il cui significato
originario è rompere in pezzi.In Giappone, sempre ad opera di Gichin Funakoshi,
come per tutti gli altri kata shotokan, il cambio del nome significò tempesta
sulla fortezza o penetrare in una fortezza.
Il
kata Bassai contiene molti movimenti di parata delle braccia, i quali
suggeriscono la sensazione di spostarsi da una posizione di svantaggio ad una
vantaggiosa
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Kanku Dai
Kushanku
Guardare il cielo grande
Kanku Sho
Guardare il cielo piccolo
Il nome originale di questo kata era quello del delegato militare cinese Ku
Shanku che lo introdusse ad Okinawa nel ‘700. Altri nomi di questo kata sono
kosokun e kwanku, il cui significato è guardare al cielo, poiché è questa
l’immagine che ci viene proposta dalle tecniche di inizio del kata.
Il
kanku sho è un kata di recente realizzazione, dovuta a Anko Itosu.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Jiin
Tempio dell'amore di Buddha.
Kata okinawese noto come suolo del tempio, conosciuto in Giappone anche come
shokyo.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Jion
Amore di Budda e riconoscenza.
Il nome originale Jion-ji significava ad Okinawa suono del tempio. In Giappone
amore e grazia. In definitiva il nome chiaramente indicava il tempio shaolin
cinese in cui ebbe forma primaria il kata.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Jitte
Dieci Mani
Kata okinawese che significa mano del tempio. In Giappone viene chiamato anche
Jite o Jutte, significa, che se ben appreso una persona può far fronte a 10
avversari.
Altre fonti sostengono che il nome
deriva dalla parata Yama Uke che compare nel Kata e che ricorda la sagoma di un
Jitte (Sai).Tecniche di difesa contro il Bastone.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Meikyo
Lorei
Specchio Splendente
Kata tomari di Okinawa, in origine chiamato rohai, si componeva di tre forme (shodan,
nidan, sandan). Ad Okinawa il suo nome significa visione di un’airone bianco,
mentre in Giappone significa pulizia dello specchio o specchio splendente.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Nijushiho
Niseishi
24 passi
Kata okinawese della
scuola Haragaki, similare di Unsu.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Sochin
La
Grande calma.
Kata shorin di Okinawa, della scuola di Haragaki, chiamato hakko che significa
grande vincitore, mentre in Giappone significa forza tranquilla. Il kata sochin
rappresenta il legame tra il karate e la divinità buddista Fudo.
Infatti la posizione principale del kata è fudo-dachi (sochin-dachi) ed è la
posizione assunta da Fudo (statua) posta di guardia al tempio Todai-ji, dove si
riscontra la guardia protettiva basata sulla credenza di difendere una causa
giusta.
Nome
Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Gojushiho Dai
Ouseishi
54 passi grande
Gojushiho Sho
54 passi piccolo
Kata okinawese della scuola di Anko Itosu, chiamato anche useishi, la fenice di
Okinawa. Sensei Funakoshi lo chiamò Hotaku per la sua somiglianza con un picchio
con il becco acuto, che becca la corteccia di un albero.
Nella scuola del M° Kanazawa il kata
inizia con lo Zenkutsu-dachi destra seguita da Chudan Kaki Wake Uke.
Il suo creatore chiamo DAI quello che
includeva tre tecniche: RYU UN NO UKE, OSAE HAITO UKE e SHIHON NUKITE eseguite
in sequenza.
Nome
Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Hangetsu Seisan
Mezza Luna
Kata okinawese della scuola shorei, il cui nome originale seisan significa
tredici mani, segue, unico tra i kata, le scuole interne dello shaolin-quanfa,
base originaria dello shotokan.
In
Giappone è chiamato hangetsu, mezzaluna, in quanto i movimenti frontali del kata
richiedono di iscrivere semicerchi con le mani e con i piedi.
Nome
Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Gankaku
Cinto
Gru su
una roccia
In origine il kata si chiama chinto, il cui significato a Okinawa era lottare
contro l’est o dove sorge il sole. Altra definizione del nome è quella del
marinaio che dalla Cina lo introdusse ad Okinawa.
Gankaku è un kata shorin che richiede grande equilibrio e la sua caratteristica
principale è la posizione su di una gamba che si assume svariate volte, prima di
eseguire yokogeri e uraken
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Empi
Wanshu
Rondine in Volo
Volo di Rondine, che sintetizza il tempo di questo Kata che copia dal volo di
questo volatile la sua irregolarità.Si dice che fu introdotto per il Sappushi
Wanshu, ed era praticato nella regione di Tomari:
Si
ritiene che sia stato influenzato dal Kempo cinese. Più tardi fu insegnato dal
M° Sanaeda seguito dal M° Matsumura. Il M° Funakoshi nel suo "Karate-Kenpo delle
Ryu-Kyu" descrive che ha 40 movimenti e conferma l'origine di Tomari.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Chinte
Mano Rara
Kata cinese la cui
storia non è nota. In Giappone è noto come mano rara. In origine era denominato
chintei o shoin.
Nome
Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Unsu
Mani come le nuvole.
Il nome significa « le mani come le nuvole ». E’ a foncerta origine cinese,
probabilemnet antica e praticata a Okinawa nel gruppo di Niigaki o Haragaki,
insieme ai kata Sochin e Nijushiho, adottato in Giappone dallo Shotokan e dallo
Shito.
Per
affrontare Unsu è necessario la conoscenza di una quindicina di kata, tra cui
Bassai, Jion, Jitte e Gankaku. Ha un ritmo particolare, velocità alterne,
qualche rottura di cadenza e tecniche specifiche. Richiede un forte equilibrio
psico-fisico.
Usa
Neko-ashi-dachi, che è quasi assente negli altri kata shotokan, come pure
mawashigeri, anche se tirato da terra. Questa tecnica, introdotta da Yoshitaka
Funakoshi è assente da tutti i kata shotokan, mentre è un’idea originale shaolin.
Nome Attuale
Nome Antico
Significato del nome
Wankan
Matsukase
Corona Imperiale
Kata shorin di Okinawa, in origine chiamato in diversi modi, cioè wankuan,
matsukaze, shofu, hiko. Il nome attuale è quello giapponese. Il suo significato
originale è corona del re oppure fruscio del pino.
KATA SHOTOKAN
SPIEGAZIONE TECNICA
I DIECI ELEMENTI DEL KATA
LO STATO MENTALE
Lo stato
mentale in cui il Karateka deve calarsi nel momento che affronta il KATA,
è il classico stato di concentrazione simile a quello di un cacciatore in
una foresta di animali feroci, la concentrazione mentale che l'individuo
assume quando si sente attaccato.
L'ATTIVO E IL
PASSIVO
Ricordarsi sempre
durante l'esecuzione del KATA l'attacco e la difesa.
LA VELOCITÀ
Il grado di
velocità da usarsi in ogni tecnica del KATA, in ogni posizione.
LA CONTRAZIONE
Il grado di
contrazione ed espansione del corpo in ogni posizione e tecnica del KATA.
LA RESPIRAZIONE
Si riferisce al
controllo della respirazione sempre in perfetta sintonia con ogni movimento del
KATA. La respirazione corretta è fondamentale nel Karate.
IL SIGNIFICATO
Il significato
delle varie tecniche. Il Karateka per rendere realistico il Kata deve eseguire
ogni tecnica come se stesse effettivamente combattendo, ricordare il Significato
di ogni movimento e visualizzarlo mentalmente, questo è di grande beneficio
all'economia del KATA.
UNIONE DI CORPO E MENTE
Attraverso
il Kiai il Karateka esprime il suo spirito combattivo; il Kiai è parte del
KATA e va eseguito nei punti prestabiliti.
LA POSIZIONE
Si riferisce alla
corretta posizione da tenersi in ogni azione del KATA. Eseguire delle posizioni
sempre uguali e corrette ci permette di tornare esattamente alla linea di
partenza (EN-BUSEN).
LA GUARDIA
Restare nella
guardia è lo stato mentale di allerta che si deve tenere a KATA terminato, prima
di tornare nello stato mentale dello IOI (IOI NO KISIN ). Dopo aver ottenuto un
perfetto Zanshin ci si rilassa e poi si effettua il saluto REI
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