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Shihan Angelo Tosto
Cos'è Il "KI"
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Il "Ki" nelle Arti Marziali
Ma, in realtà, non è questione di usare la mente, ci si deve muovere naturalmente, senza pensarci. Quando raggiungerai questo stato, riuscirai a muoverti simultaneamente con l'ordine. Se pensi troppo all'inizio del colpo dell'avversario, non ti renderai conto dei suoi movimenti.
Solo quando la tua mente è tranquilla come una pozza d'acqua e sei fisicamente
all'erta, potrai renderti conto dei movimenti dell' avversario e della sua
respirazione naturale. In questo stato sentirai i cambiamenti di sentimento del
tuo avversario.
Shihan Ueshiba Morihei Tale principio, enunciato e fermamente sostenuto da Jigoro Kano, vede come sua eventuale esteriorizzazione anche il Ki-Ai, benché non sia necessario. Il Ki-Ai infatti è la manifestazione di uno stato di totale controllo del proprio corpo. Tuttavia, sebbene questo stato sia facilmente raggiungibile consciamente, requisito fondamentale del Ki-Ai è l'assoluta incoscienza dei propri movimenti, per quanto precisi essi siano. Le azioni passano dallo stato di coscienza a quello di incoscienza e perciò si dice che la mente (sempre nel senso di Kokoro) è vuota.
in un passaggio del suo libro
Tentando di pulire la vostra mente dalle impurità della vita quotidiana, per mezzo del contatto spirituale con gli altri. La mente ed il corpo sono simili a due ruote di un carro, nessuna delle due ha il predominio. Questa è la pratica autentica. Ottenere qualcosa di valore spirituale nella vita è vera pratica. Entrando in contatto fisico con gli altri, si entrerà anche in contatto spirituale. Nella vita quotidiana bisogna arrivare a conoscere le nostre relazioni con gli altri, come ognuno di noi influisca sugli altri e come le idee si possano scambiare.
Si devono rispettare gli altri e pensare bene di loro. Le persone
devono essere mentalmente aperte e rispettose del benessere e della felicità
altrui. In un combattimento, quando riuscirete a trascendere dalla semplice
pratica, riuscirete ad essere una cosa sola con il vostro avversario'''.
In realtà ciò che veramente rappresenta questo punto non è altro che il
'''centro di massa''' del corpo umano (soprattutto se si fa riferimento alla
classica struttura fisica orientale). Infatti ancora oggi, in Giappone, avere un
ventre pronunciato è sintomo di grande integrità morale derivante da una più
evidente elevata stabilità posturale, fatto, questo, facilmente dimostrabile
tramite semplici calcoli di tipo strutturale.
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Il KI nella filosofia
Ciò che importa stabilire ora è l'esistenza di una energia che muove
dall'interno del nostro [[corpo (anatomia) corpo (inteso come sistema Mente -
Corpo) e gli permette di interagire con la realtà. La cellula è l'unità
fondamentale della materia vivente, il suo cuore è il nucleo, il suo
La membrana plasmatica non è solamente una barriera passiva tra l'ambiente
esterno e quello interno della cellula (anatomia) cellula,ma è capace di
governare il passaggio delle sostanze che l'attraversano. Durante lo sviluppo
dell'organismo, sono le cellule che
Questa conoscenza è una forma di energia, ed è in questo senso che si intende il KI, come energia ancestrale, primordiale, come memoria, saggezza e armonia interiori, collegamento a tutti gli esseri precedenti e conseguenti.
Il Ki è l'essenza, il seme, il germe,il nucleo dove si condensa il significato
della vita. Come la cellula conosce il proprio scopo, sa chi è e cosa deve fare
Ki è quindi la ''Forza Vitale'' che scorre in ogni organismo vivente. In
Sanscrito
Le pratiche yoga yogiche di respirazione o Pranayama mettono in condizione di
accumulare l'energia all'interno del corpo,attraverso la meditazione, i mudra, i
mantra possiamo interagire con il nostro equilibrio psico-fisico.
Il KI l’’energia di ogni Essere
Ki in lingua giapponese o Chi chiamata dagli antichi cinesi è l’Energia che si manifesta in ogni cosa vivente e non vivente. Nella lingua italiana viene comunemente tradotta come “Energia vitale”, nella lingua indiana è conosciuta come Prana. Ogni cosa vivente ha la sua energia che, aggregandosi alle molecole dà origine a quella che comunemente intendiamo per vita: c’è il Ki delle piante, il Ki degli animali e il Ki dell’uomo. Anche ciò che “non è vivente” ha la sua energia che ne tiene insieme le molecole e le fa manifestare: c’è il Ki del sole, il Ki della terra, il Ki del cielo, dell’acqua, della pietra, dell’aria ecc. Il Ki pulsa anche ad altri livelli, che la nostra razionalità ha collocato in un mondo a parte: sono le illusioni, i pensieri, i sogni. Secondo gli alchimisti e gli antichi saggi cinesi l’Energia Vitale, o Ki, è in realtà, la struttura stessa della persona e la conoscenza del Ki è la conoscenza dell’energia che vibra dentro ognuno di noi. Una buona vibrazione energetica in armonia cellulare corrisponde ad una corretta circolazione del Ki che crea un moto armonioso in ogni parte del corpo, viceversa una vibrazione energetica con una disarmonia cellulare crea cattiva circolazione, ristagno e squilibrio del flusso del Ki dando origine a quel cattivo funzionamento chiamato “malattia”.Nella cultura indiana il Ki si manifesta sotto una particolare forma di vibrazione chiamata Chakra, che letteralmente significa “ruota”.
Questa Energia cosmica entra nel corpo in senso rotatorio e ognuno di questi
chakra distribuisce energia al corpo rendendo possibili le varie funzioni
vitali. Vista l’unità dell’essere umano di mente-corpo e spirito i chakra
regolano e influenzano l’aspetto mentale, fisico e spirituale dell’uomo e come
spirali di energia dall’esterno si irradiano nei gangli nervosi posti al centro
della colonna vertebrale. Il Tan T’ien Inferiore si trova sotto l’Ombelico è chiamato Jin Chi , l’essenza, il Tan T’ien Mediano si trova nella zona del cuore è chiamato Chi, la vitalità, il Tan T’ien Superiore si trova nel cervello è chiamato Shen, la coscienza; dai taoisti sono considerati i Tre Tesori della Vita, sono tre forme di energia diversa in continuo movimento che si manifestano in varie forme e qualità di vibrazione differenti e con differenti funzioni. Questi tre centri di energia divina, come venivano chiamati dagli antichi saggi taoisti, regolano il flusso dell’Energia Ki dal basso verso l’alto e viceversa. L’apertura e il buon funzionamento di questi tre Cancelli permette una buona circolazione energetica in tutto il corpo e aiuta le forze psicofisiche ad esse collegate a manifestarsi armoniosamente.
L’attività di questi tre centri è strettamente collegata al buon funzionamento
degli organi interni e al collegamento del ritmo di tutto il corpo.
Questa zona energetica è collegata a tutti gli organi interni e alle ghiandole
surrenali; con il suo riequilibrio si riattiva la ghiandola del timo
importantissima per il sistema immunitario.
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